SB27​-​Labirinti​/​Lallazioni

by Lila Engel

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  • Cassette + Digital Album

    AVAILABLE 20 10 2020. 75 hand-numbered white cassettes.

    "Martellanti filastrocche diaristiche, petulanti e ironicamente "lagnose", che non disdegnano nonsense e giochi di parole, si integrano sorprendentemente con ritmica minimale di derivazione krautrock ed un labirinto di stravaganti rimandi e giustapposizioni, da tiritere infantili alla ricerca contemporanea colta, dalla canzone d'autore all'indie rock italo-80 e l'ars declamatoria di Giovanni Lindo Ferretti." (V. Baroni, Blow Up)

    "Post punk con un basso slappato da Ranxerox." (M. Graziani, Rumore)

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1.
Mattomatte 02:10
ma te devi essere matto che cosa ci fai con un gatto con un bastone e con un fagotto sei senza progetto! dice: "daddy-o i don't wanna go, "non voglio scender nel basement-o, "è un labirinto! "c'è qualcosa là drento!" ma io ti ci chiudo lo stesso, ti ci sbatto e butto la chiave e ora gioca a trovare l'uscita dopotutto sono architetto di blagues. e con tre carte ti faccio un monte trova la porta che porta al ponte porta all'asso che piglia tutto le altre non portano a niente con tre carte ti faccio un monte trova la carta che fa da ponte l'asso rosa che piglia tutto le matte non pagano niente movimento, movimonte le carte giocano a fare il ponte è il valzer delle matte, finne- gàn, diffida degli architetti di blagues ovvero degli architetti che con i mattoni ci fanno le matte per fare le burle al matto e voi siete tutti matti! ovvero degli architetti che con i mattoni ci fanno le matte per fare le burle al matto e voi siete tutti matti! e noi siamo tutti matti! ecco tre carte, ecco tre porte finnegan attento alle trappo- le matte non pagano niente e per qualche ragione il matto ci casca sempre
2.
Lallazione 03:48
e se pensassi un po' più spesso all'ispessirsi delle sbarre della gabbia che mi gabba finché il cuor non ci si ingubbia sarei sazio di sparire asfaltato come un sasso dietro il rullo compressore schiacciaspassi dello spazio e se io fossi come il guscio di una noce che si schiaccia ma non glissa sulla subita scomparsa dello spazio sposterei la mia speranza sposerei un'altra sembianza spererei di spalancare qualche apposito sportello dare subito uno spurgo ai più stitici condotti fare scorrere i tornelli e di stornelli malandrini intonare i ritornelli non importa se comporta che passiamo per cretini se la cosa li riposa che ci chiamino bambini il problema è che ti spingono a spiegare con risposte a espletare molto serio le mansioni della spocchia senza considerazione per la tua respirazione per il fatto che il tuo petto non è fatto per la lotta e se pensassi con più spocchia di saperli spodestare di disfarmi senza fretta di ogni stupida manetta non avrei più rospi in gola DADA! senza museruola e spogliarmi spudorato di ogni sorta di stilema lo stilema è uno stiletto conficcato dentro al petto ti si addice di spurgarlo e intonare gli stornelli salmodiarne i ritornelli non importa se comporta che passiamo per cretini se la cosa li riposa che ci chiamino bambini e allora sgancia mo' la voce da ipoteche espressioniste esperisci esperimenti ai confini della lingua non ti devi impressionare non è niente di speciale non ti servono permessi per sganciarti in dei lallazzi io non voglio più parlare se non è per pronunciare l'infinito fecondarsi dei fonemi da mischiare assopirmi e sbadigliare ne ho abbastanza di ascoltare e me ne sbatto delle scelte del mio gruppo culturale ogni scelta è uno stiletto conficcato dentro al petto ti si addice di spurgarlo e intonare gli stornelli salmodiarne i ritornelli non importa se comporta che passiamo per cretini se la cosa li riposa che ci chiamino bambini se la cosa li riposa che ci chiamino bambini
3.
thè imbarcato in un trip nella stiva del dad oggi è il pick of the day alla mensa di thor bleu saignant ou à point qui c'è poco da rire se non trova un fil rouge sarà il pick of the day principesse in distress sono minga d'accord ma che pena ci dai! e gli danno una chance lo spediscono al lab con i ferri e il fil rouge ma che pena ci dai! e gli danno il fil rouge non per farci la calza ma per macchiarci il bul non per farci la calza ma per macchiarci thor vai e macchia quel bul questo è il mio zero-sei il mio nome è ari on sei il mio pick of the day tez si noltra nel lab nel molteplice dome come un ludico mean- dro innumerrore dux chi ha inventato 'sto po- sto è architetto di blagues ma c'ha i ferri di arry e un gomitolo rouge ed in due soli versi si sbarazza di thor con i ferri di arry si sbarazza di thor e ritrova l'uscita col gomitolo rouge bleu saignant ou à point qui c'è poco da rire se non trova un fil rouge sarà il pick of the day
4.
Solfa 04:01
Io strummando, strummato, strummo attese friggenti fotto il campo, decedo segno senza Bedeutung e do colpi alla botte delle botte alla colpa bacchettate alle pelli pedinando discolpa per mia gogna mia fogna mia grossissima rogna… sono come uno scoglio qua che meno dei colpi alla cassa alle botti qua che frango dei flutti per lo meno ci provo a parare dei colpi a pedire discolpa per le colpe del basso e mica è colpa del basso se ho sgamato la truffa mica è colpa del basso se ho sventato la truffa e vi strummo i miei versi dissonati stridenti ma assennati sfuggenti né maggiori o minori pentatonici umori esauriti gli ardori me la prendo un po’ troppo con le corde del basso ma è mia colpa mia lagna mia lunghissima solfa… e così se vi sazia (sfizia) dando colpi anche al cerchio io vi sferro un patacco una mossa di jitsu una sfilza di insulti frasi senza Bedeutung tutta colpa del cerchio della cassa del basso ma è questione di strummo implacabile ritmo implacabile solfa ad un tempo di rumba è questione di strummo…
5.
Rosamostro 02:15
proprio in mezzo a questa cosa o c'è un mostro o c'è una rosa o una rosa oppure un mostro ma che strano questo posto quando scendi nella fratta trovi un mostro con le corna o una rosa con le spine non è sport per signorine proprio al centro della frasse si diramano sinasse strano dedalo di strasse strano mostro a cinque fasse questa cosa è una matrioska al suo centro c'è una roscia e se sfogli questa rosca ricomincia questa cosca proprio in mezzo a questo posto c'è una rosa oppure un mostro o c'è un mostro o c'è una rosa ma che strana questa cosa
6.
Pugni 06:36
questo amore è come un match di pugilato dove uno attacca e l'altro si difende uno che ne ammolla l'altro che le prende uno che ne ammolla l'altro che le prende e chi le prende sono io chi le prende sono io è come quando prendi tanti pugni ai fianchi, addome e soprattutto in testa che anche la gambe iniziano a far male e le ginocchia non si vogliono piegare e una voce non so se angelica o crudele mi sussurra in un orecchio non mollare il momento non è ancora quello giusto per te di lasciarti andare e io do retta non getto la spugna malgrado i tagli aperti dai tuoi pugni naso zigomi labbra sopracciglia "e lampi di sguardi e di sorrisi e la tua disumana e perfetta luce" ma no, continuo a non cadere perché il momento non è ancora quello giusto per me di lasciarmi andare perché sul ring di questo mondo io non ci trovo più alcun senso se non lo illumini con la tua luce se non lo illumini tu con la tua luce perché sul ring che è questo mondo io non ci trovo più alcun senso se non lo illumini con la tua luce se non lo illumini tu con la tua luce perché non sento che rumore se non c'è la melodia della tua voce e il celeste dei tuoi occhi che capisce tutto quello che ho da dire e le tue risate a certe mie uscite e quel tuo misterioso anticipare la parola che sto per pronunciare e tutto questo illumina la scena con una luce più brillante allora di quella che smarmella il riflettore sui due secondi agli angoli, le corde e i grumi del mio sangue coagulato sulla gomma del tappeto "ma portami all'approdo del tuo letto è qualcosa che non ha mai detto è una cosa che ancora non hai detto ma portami all'approdo del tuo letto è qualcosa che non ha mai detto è una cosa che ancora non hai detto" e io do retta non getto la spugna che male potrà farmi qualche pugno rispetto al buio quando tu non c'eri e mi sembrava di essere un fantasma a cui le cose passano attraverso senza che le si possa trattenere e allora andiamo avanti, andiamo avanti mandami al tappeto se ci riesci non c'è più niente ormai che mi spaventi non c'è più niente ormai che mi spaventi perché ho imparato a forza di pugni che in ogni ferita si cela una forza in fondo al dolore c'è la costanza del corridore di lunga distanza e amore mio finirai per stancarti abbassar la guardia ed innamorarti delle mie braccia della mia fronte delle mie ginocchia che non si piegano mai e amore mio finirai per stancarti abbassar la guardia ed innamorarti del mio talento a prendere pugni continuando a reggermi in piedi...
7.
fatti i clogs anche al bul tez ti gioca una blague e mentre ari fa sie- sta glielo pianta nell'ass se ne salpa con sis sono già in alto mar fatti i conti con thor tez ti tira una blague è che ne ho l'animo pregno e non ha molto segno se non sono più sure di quei motti di love pedra in poppa ha la wind ma ho apprezzato il tuo bus- iness ti do' un colpo di fil ma senza motti di love pedra cuore di fedra come ti salta in men- te di sparire col the io gli filo un frate' un fratello cornu- to ma pur sempre un frate' fedra cuore di pedra te ne scappi col thè pedra cuore di merda mi scolori la mine ora chi mi sdolora se ho cambiato color gli ho filato un frate' se la fila con te faut che paghi la scot- ta quell'infaspite damned e gli dèi danno scolta che tez paghi lo schott! che non tesi più drizza quell'infaspite damned che non cazzi ma la- schi sbagli l'yin con lo yang e gli dei danno scolta e glielo piantano in ass c'è una svista da gob- bi uno swap manicheo yin scambiato per yang yama preso per manu e anche tes addachiagne addachiagne anche tez addapagare scot- ta per il gobbo marron per il corno di bac- co torna a casa ari on lascia perdere the e i suoi colpi di fil gli hai filato un frate' lui si è dato con sis torna a casa ari on per le corna di bach torna a casa ari on per i corni di bach
8.
Satori 04:32
esci dalla finestra, prendi sulla sinistra arrampicati al camino, segui il cornicione scala una parete di scisti molto fragili schiva alcuni gendarmi ed entra dal lucernario il martedì ed il sabato dalle 7 alle 11 a chi ha abbastanza fegato da ascendere al suo parco il professore Sogol dà lezioni di alpinismo ermetico mirato alla scalata al monte analogo ermetico mirato alla scalata al monte analogo consideriamo uno che si veste per uscire pensiamolo che esce per andare a lavorare che con il suo lavoro si guadagna uno stipendio e che con lo stipendio ci si compra da mangiare che sono quattro cose collegate tra di loro ma se provi a andare avanti e aggiungi un altro anello ad esempio se specifichi che mangia della pasta per forza scordi una delle prime quattro cose e così confondi caso ed immutabile sostanza errore che è alla base della nostra tracotanza e il fine per il mezzo, l'effetto per la causa e il corpo per noi stessi, e noi stessi per l'eterno il corpo per noi stessi, noi stessi per l'eterno ci armammo di ramponi, di abiti di amianto di macchine ingegnose progettate da Arthur Beaver finché non ci accorgemmo della nostra tracotanza e in un giorno di pioggia ci spogliammo di ogni cosa per imbroccare il varco è indispensabile accettare che il percorso più rapido non è una linea retta ma un arco di parabola che aggira il monte analogo fu cosi che ci disfammo della geometria euclidea ci sbarazzammo anche della geometria euclidea nella vita di un guerriero è essenziale la paura non far finta di ignorarla, imparare ad apprezzarla esplorarla fino in fondo per riuscire a conquistarla esci dalla finestra...
9.
Low-cost 02:26
or c'è daddy-o free architetto di blagues infermato in quel lab si sentiva in distress ne discute con Ig e concottano un plan per taliare la cor- da con techne e con wings infermato in quel lab si sentiva in distress e concottano un piano per taliare la cor- da or c'è daddy-o in pena non bagnare la piuma non lasciarci le penne liquefando la cera Ig! non fare il bambino non toccare la spina non lasciarci le penne il tuo daddy sta in pena non bagnare la piuma non toccare la spina Ig! non fare il bambino o il tuo daddy ti mena or c'è daddy furioso Ig! sei troppo curioso non lo senti che caldo? dad! un piccolo saldo Ig! sei troppo curioso ora daddy è furioso non lo senti che caldo basta un piccolo saldo e la cera si fonda Iggy piomba nell'onda forse non figurando che era tutto uno scan- dalo la cera e le piu- me sono troppo low-cost e i brevetti del daddy poccultiglia da rien è finita la burla tutti i giochi sont faits daddy fa le vali- gie e rien ne va plus la cera e le piume, troppo low-cost daddy fa le vali- gie e rien ne va plus or c'è daddy furioso...

credits

released October 15, 2020

Lila Engel: canzoni di Lapo Boschi colorate da Petrina. Lapo=basso, voce, campionamenti, Akai MPX8. Petrina=synth, chitarra, voce. Pattern di batteria nei primi tre brani e in "Ari": Hijiri Shimamoto. Assoli di chitarra in "Satori": Broncos. Miscelato e masterizzato da Lapo Boschi, Padova 2020.

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